Per chi fa il mio lavoro la questione è abbastanza spinosa. Immaginiamo, ad esempio, di dover effettuare una manutenzione pianificata da svolgersi in orario serale, la quale richiede un riavvio del server RDS. Alle 22.00 tutto è pronto per il riavvio, ma scopriamo n sessioni RDP aperte e con file non salvati… Una bella seccatura no?
Al di la di queste situazioni estreme, potrebbe essere interessante fare in modo che il server gestisca in modo autonomo le sessioni “trascurate” dai rispettivi proprietari. Ad esempio si potrebbe far si che una sessione disconnessa venga chiusa dopo 1 ora e una sessione inattiva venga chiusa dopo 6 ore. Per fare questo è possibile agire a livello di GPO, posizionandosi nello specifico su: Configurazione computer – Modelli amministrativi – Componenti di Windows – Servizi Desktop remoto – Host sessione di Desktop remoto – Limiti di tempo sessioni
Come evidenziato nell’immagine precedente, i due criteri interessanti per poter raggiungere il comportamento descritto sono:
- Imposta limite di tempo per le sessioni disconnesse;
- Imposta limite di tempo per le sessioni di Servizi Desktop remoto attive ma in attesa;
Le sessioni attive ma in attesa indicate nel secondo criterio, invece, sono quelle che risultano connesse (l’utente non ha chiuso con la X) ma inattive (l’utente non sta facendo nulla). Nel nostro caso vogliamo che dopo 6 ore trascorse in questo stato le sessioni vengano chiuse.
L’attivazione di questi criteri è confermata dalla comparsa, nel registro di Windows, dei due valori MaxDisconnectionTime e MaxIdleTime all’interno di HKLM\SOFTWARE\Policies\Microsoft\Windows NT\Terminal Services.
Con questo sistema gli utenti più pigri e sbadati dovrebbero anche imparare, nel giro di pochissimo tempo, a salvare i lavori aperti prima di allontanarsi dal PC.
Il procedimento indicato nell’articolo è valido anche per Windows Server 2008 R2
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